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Sant'Eufemia a Maiella

Antico borgo  tra la Majella e il Monte Morrone, a 870 metri s.l.m., su un'alta collina nel Parco Nazionale della Majella (versante Nord) in provincia di Pescara da cui dista 55 Km.  Circondato da montagne bellissime è un luogo adatto a vacanze tranquille in un sano ed affascinante ambiente naturale. Risorse principali: agricoltura, pastorizia, turismo. Impianti sportivi, parco nel boschetto, forno di montagna, salumi e prodotti caseari. Nel piccolo centro una visita alla Chiesa di S. Bartolomeo dall'aspetto classicheggiante in blocchi di pietra irregolari; tre portali le cui date: 1580 e 1516 indicano chiaramente l'impianto rinascimentale; il portale mediano è barocco. Finestre rinascimentali nella parte alta. Forte campanile in pietra. Interno a tre navate, pilastri ed arcate a tutto sesto, abside poligonale. Altari, nicchie e statue sulle pareti laterali. Notevole ed artistico il monumentale tabernacolo in legno scolpito, dal movimento piramidale terminante con tipico tempietto: pregevole lavoro barocco alto m. 4.63. A Sant'Eufemia a Majella c'è la Riserva di Lama Bianca, con percorso per non vedenti e il  Giardino Botanico del Parco. Una visita è d'obbligo anche all'antico borgo medievale della vicina frazione di Roccacaramanico dove c'è anche il Museo Etnografico Diana e Tamara.

 

Provincia: Pescara

CAP: 65020

Prefisso: 085

Altitudine: 870

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.1256541, 14.0264477

Il museo, vecchia idea dell'Associazione Roccacaramanico sorta nel 1981 con lo scopo primario di restituire vita all'antico borgo spopolato dalla totale emigrazione degli abitanti e destinato alla completa rovina, è intestato alle ragazze di Albignasego e Saonara (PD), Diana Olivetti e Tamara Gobbo, che trascorrevano le vacanze in un vicino agricampeggio e che

Caramanico Terme fa parte del club "Borghi più belli d´Italia". Il comune abruzzese, di origine longobarda, conserva ancora il suo impianto medievale costituito da resti di case-mura, antiche porte e suggestivi intrecci di vicoli lungo tutto l´abitato, che si arricchisce di alcuni imponenti palazzi signorili sorti in epoca rinascimentale.

Impianto medievale costituito da resti di case-mura, antiche porte e suggestivi intrecci di vicoli lungo tutto l'abitato, che si arricchisce di alcuni imponenti palazzi signorili sorti in epoca rinascimentale. Qui l´Abbazia di S. Maria Maggiore e la Chiesa di S. Nicola (XI e XIV sec. - attualmente chiuse) sono le maggiori espressioni del culto cristiano.

La chiesa di Santa Maria Maggiore (o S. Maria Assunta) rivela caratteri romanico-gotici del XV sec., è a pianta rettangolare con abiside rettilinea, tutta in pietra locale.La parete terminale, sulla via principale,è arricchita da ornamenti scultorei di vario tipo; fu manomessa nel XV sec.; si nota una cornice sagomata, gotica, con statue a tutto tondo di fattura quattrocentesca.

Museo Naturalistico ed Archeologico dedicato a Paolo Barrasso, noto biologo scomparso sulla montagna del Morrone nel 1991; qui sono illustrati gli aspetti più significativi della Majella, grazie alla sezione naturalistica, che riproduce i diversi ambienti del Parco, ed a quella archeologica, che raccoglie reperti di diversa epoca.

Alla fine del ´500 altri interventi interessarono l´edificio: la lapide che sormonta il portale centrale ci informa infatti che l´Arcivescovo Matteo Sammiati lo consacrò nel 1592.

Alla fine del ´500 altri interventi interessarono l´edificio: la lapide che sormonta il portale centrale ci informa infatti che l´Arcivescovo Matteo Sammiati lo consacrò nel 1592.

Il Fiume Orfento conferisce il nome allo splendido vallone che dalle vette principali del Massiccio della Majella scende fino all'abitato di Caramanico Terme; l'acqua ha scavato, nel corso di milioni di anni, una stretta forra oggi ricoperta da una fitta vegetazione riparia su cui spiccano i salici, le felci ed i muschi.

Alla fine del ´500 altri interventi interessarono l´edificio: la lapide che sormonta il portale centrale ci informa infatti che l´Arcivescovo Matteo Sammiati lo consacrò nel 1592.

Alla fine del ´500 altri interventi interessarono l´edificio: la lapide che sormonta il portale centrale ci informa infatti che l´Arcivescovo Matteo Sammiati lo consacrò nel 1592.

Si trova nel Parco nazionale della Majella a 1227 m slm, nella Riserva naturale della Valle dell'Orfento . È tra gli eremi più isolati ed emozionanti da raggiungere; vi si può accedere solo dopo l'autorizzazione del Comando della Stazione Forestale di Caramanico, attraversando Piana Grande a est della frazione di Decontra.

Il Museo della Fauna Abruzzese ed Italiana, presso il CONVENTO DELLE CLARISSE a CARAMANICO TERME (PE), espone oltre mille esemplari tra uccelli, mammiferi, insetti e rettili. Essi rappresentano in modo significativo la fauna selvatica presente, stanziale o migratoria, sul territorio abruzzese ed italiano.