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Sic itur ad astra: il dolphin watching al Parco marino del Cerrano

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E poi dal mare, assurge agli astri il Delfino, ornamento dell’Oceano e del cosmo, eletto per entrambi gli elementi. (Manilio, Astronomica, I, 346-347)

Compagno dei marinai, acrobata del mare, amico dei più fragili, secondo la mitologia greca il delfino fu l'artefice dell'amore tra Poseidone, Dio del Mare ed Anfritrite conducendola a lui in una conchiglia merlettata. Il mito è raccontato in eterno nella costellazione del Delfino che ricorda la forma del pesce che salta, facilmente riconoscibile, data la posizione ravvicinata delle stelle. 

Intelligentissimi cetacei, i delfini mettono in atto comportamenti simili a quelli utilizzati dalle scimmie superiori e quindi anche dagli esseri umani, trasmettendo le capacità di volta in volta acquisite agli altri membri del gruppo (shelling). I delfini guariscono pazienti che nessuno farmaco o medico hanno saputo mobilizzare trasmettendo suoni e vibrazioni che curano il sistema nervoso, alleviando stress, tensioni ed emozioni negative.

In Abruzzo i frequenti avvistamenti di delfini nei pressi della Torre del Cerrano che ospita  il Centro Internazionale di Formazione Veterinaria, la  Biblioteca e il Museo del Mare, sono un vero e proprio spettacolo tra i tanti che offre l'Area Marina Protetta Torre del Cerrano, istituita con decreto del Ministero dell'Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare del 2009, Sito di Interesse Comunitario e parte della Rete Natura 2000 che ospita molte specie animali marine, specie di avifauna insolite e particolari, stupendi esemplari di Giglio di mare di Verbasco del Gargano, di Soldanella marittima, di Euforbia delle spiagge, del rarissimo Zafferanetto delle spiagge.

In questi giorni in tanti sono accorsi  al Parco Marino Torre del Cerrano a godere delle acrobazie dei delfini danzanti della specie Tursiope Tursiops truncatus che trovano in quest'area condizioni ideali per l'abbondanza di pescato e soprattutto per le azioni volte alla loro tutela, come il progetto Life Delfi del Cnr del quale è partner il Centro Studi Cetacei che, con l’Istituto Zooprofilattico Abruzzo-Molise, coadiuva il Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano nella tutela e la promozione della conoscenza dei delfini presenti nel Parco Marino con la collaborazione di bagnanti, turisti e pescatori che, attraverso la loro esperienza, provvedono a segnalazioni e racconti degli avvistamenti di delfini e tartarughe. 

"Il progetto Life Delfi ha come obiettivo prioritario la riduzione delle interazioni tra reti da pesca e delfini. Il Centro Studi Cetacei , come consulente dell’ Area Marina Protetta Torre del Cerrano che è partner di Progetto, sta svolgendo una campagna di monitoraggio per comparare il pescato delle reti attrezzate con i dissuasori acustici rispetto a quello delle reti armate in maniera tradizionale.

Il video mostra  uno dei primi interventi a bordo di un peschereccio di piccola pesca artigianale che interagisce con un Tursiope all’interno dell’Area Marina Protetta. La breve distanza con l’imbarcazione, impegnata nelle operazioni di salpa delle reti, consente di ammirarlo in dettaglio, ma  suggerisce anche come quello delle interazioni sia un problema attuale e preoccupante sia per la conservazione di questa specie sia per l’attività di pesca. Nei prossimi giorni continuerà il monitoraggio sia a terra che a bordo, con la speranza di fare nuovi incontri emozionanti."

Partito nel 2020, il progetto Life Delfi del Cnr, cofinanziato dall'Unione Europea  ha l'obiettivo di proporre e concretizzare "azioni dirette all'uso di tecniche alternative per la pesca e attività di informazione e sensibilizzazione verso i pescatori e la più ampia fetta di cittadini" rendendo possibile la convivenza tra i delfini e pescatori. Il progetto ha individuato due aree in Croazia e otto in Italia, tra le quali l'Area marina protetta Torre del Cerrano dove la presenza di delfini è più che triplicata e dove accade sovente che i delfini sottraggano il pescato del giorno dalle reti o le danneggino e che altrettanto spesso ne rimangano vittime. 

Al progetto collabora la Comunità Slow Food del Cerrano portavoce della piccola pesca locale con l'obiettivo di promuovere la pesca sostenibile che riunisce pescatori di Pineto e Silvi sotto le direttive della CETS (Carta Europea del Turismo Sostenibile), rinnovata da EuroParc all’AMP Torre del Cerrano per il quinquennio 2019-2024) che, con piccole imbarcazioni e seguendo il disciplinare istituito collaborano alla riuscita del progetto utilizzando strumenti che non impediscono un fruttuoso pescato, ma non hanno un impatto negativo sui fauna ittica della Riserva. Iniziative come  Cala Lenta o Le stagioni del mare coinvolgono i ristoratori nella promozione del piccola pesca del Cerrano. Al progetto europeo Life DELFI (Dolphin Experience Lowering Fishing Interactions) si affianca l' MPA Network, l’associazione delle Aree Marine Protette mediterranee sulla piccola pesca sostenibile.

PUNTATA RaiPlay E Rai Gulp dell' AMP TORRE DEL CERRANO "GoWild – Animali in città" Alla scoperta di delfini, tartarughe e fratini dell'area marina protetta insieme a Sergio Guccione (project manager AMP per il progetto Life Delfi) e Sara Di Silvestre (ASD Guide del Cerrano ), con il contributo della immagini di Noi Cerrano

L. Toppeta 10-08-2021