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Sul Morrone tra fede e magia: Sant'Onofrio

I fedeli percorrono la grotta di "Fra Pietro" strisciando lungo le pareti attraverso il “rito dello strofinamento”, o litoterapia.

Questa antica pratica utilizza l’azione benefica delle pietre usate come medicina alternativa. In passato ci si coricava nella grotta allo scopo di sperimentare in sogno rivelazioni sul futuro oppure di ricevere cure o benedizioni di vario tipo secondo il rito della "incubatio".

Numerosi sono i luoghi di culto cristiani del Morrone da mettere in relazione con una continuità cultuale che possiamo far risalire all’epoca preistorica che costituiscono una tappa importante fra la primitiva grotta e la chiesa vera e propria. Tra questi uno dei più frequentati è senza dubbio l' Eremo Celestiniano di Sant'Onofrio, presso cui il  19 maggio, giorno della morte di Celestino V e il 12 giugno festa del Santo, i fedeli si recano animati da grande devozione.

L’eremo di S. Onofrio fu l’ultimo fatto costruire da Celestino V dopo il 1290; in esso egli si stabilì nel 1293 di ritorno dalle solitudini dell'Orfento, ma vi trascorse poco più di un anno fino al giorno in cui i legati del Conclave non vi salirono per portargli l’annuncio dell’elezione. Dopo la rinuncia al papato vi tornò illudendosi di potervi terminare i suoi giorni. Molto probabilmente la zona fu da lui frequentata anche in precedenza, trovando riparo nella grotta sottostante l’Eremo.

(LT-14-05-2020)

ph: Francesco Moscone -cc-by-nc-2.0

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