Salta al contenuto principale
x

Sulmona

Dove si trova: Sulmona (AQ) è situata a circa 400 metri d'altitudine, nel cuore della conca Peligna posta proprio al centro dell'Abruzzo. Protetta ad est dal massiccio del Morrone e dalla propaggine meridionale della Majella, è raggiungibile procedendo sull'autostrada A25 a pochi chilometri dall'uscita del casello di Sulmona/Pratola Peligna. Oppure tramite il treno con fermata alla stazione di Sulmona della linea Pescara-Roma.

Perché visitarla: è una delle città abruzzesi più affascinanti e ricche di storia. I resti delle antiche mura, le porte di accesso, le chiese ed i palazzi, i vicoli e le piazze raccontano della sua meraviglia. Signorile, forte e orgogliosa, ha vissuto periodi di splendore e attraversato momenti di grandi difficoltà, riuscendo sempre a risorgere. Centro d’arte e di cultura, nei secoli è stata attraversata da pastori transumanti e popoli guerrieri, da frati eremiti e mercanti. Qui, nel 43 a.C., è nato il poeta latino Publio Ovidio Nasone, che immortalò le sue origini nel famoso verso «Sulmo mihi patria est», le cui iniziali fin dal Medioevo figurano sullo stemma cittadino. Sulle alture del Colle Mitra sono state rinvenute testimonianze archeologiche (cinta di mura poligonali) dell'oppidum italico, uno degli insediamenti fortificati più grandi dell'Italia Centrale. Dell’antica Sulmo che fu municipium romano, invece, sono riemerse tracce dagli scavi nel Tempio di Ercole Curino posto alle falde del monte Morrone. Maestoso simbolo del periodo Svevo è l'acquedotto del 1256 che delimita l’odierna Piazza Garibaldi, luogo storico dove ogni anno in estate si svolge la rievocazione della Giostra Cavalleresca e, la mattina di Pasqua, la suggestiva cerimonia della Madonna che scappa. Dalla stazione di Sulmona, inoltre, parte una delle linee ferroviarie più spettacolari dell'intera rete nazionale, conosciuta con l'evocativo nome di Transiberiana d'Italia, purtroppo chiusa al traffico di linea dal 2011 ma comunque attiva a fini turistici con partenze settimanali di treni storici.

Cosa vedere:

  • Cattedrale di San Panfilo, una delle chiese più antiche, dedicata al vescovo della città. Presenta una suggestiva cripta altomedievale, tra le più ampie d'Abruzzo, mentre l'interno, a tre navate, conserva il suo aspetto barocco acquisito nel 1726;
  • Complesso della SS Annunziata, il gioello più prezioso del patrimonio architettonico cittadino, realizzato in momenti diversi tra il 1413 ed il tardo Cinquecento. Con l'attigua chiesa, il monumentale complesso documenta quattro secoli di arte sulmonese, una sintesi stupenda di gotico, rinascimento e barocco. Al suo interno ospita il Polo museale civico dell'Annunziata dove, tra gli altri, è possibile visitare il Museo del Costume popolare e della Transumanza;
  • Piazza XX Settembre, caratterizzata dalla presenza al centro della statua in bronzo del poeta Ovidio. In posizione d'angolo, l'elegante palazzetto del mercante veneziano Giovanni dalle Palle (1484). Sullo sfondo, l'edificio del liceo classico, giù sede dei Gesuiti;
  • Fontana del Vecchio, una delle più importanti testimonianze rinascimentali sulmonesi. Prende il nome dalla testa barbuta che reca la scritta "Vechio", tradizionalmente identificata con Solimo, amico di Enea e mitico fondatore della città. Fu costruita nel 1474 per volere di Polidoro Tiberti da Cesena, capitano della città;
  • Acquedotto medievale, costruito nel 1256 durante il regno di Manfredi di Svevia, figlio di Federico II, oggi si compone di 21 possenti arcate a sesto acuto in pietra concia, per una lunghezza superiore ai 100 metri;
  • Polo museale civico diocesano di Santa Chiara, situato all'interno dell'ex convento di Santa Chiara, ospita tra le altre realtà la Pinacoteca comunale di Arte moderna e contemporanea;
  • Chiesa di S. Francesco della Scarpa, offre una bella facciata tardo gotica ed un interno barocco. Di grande effetto scenografico il complesso della torre campanaria e del monumentale portale laterale, dalla cui profonda strombatura emerge una lunetta affrescata;
  • Piazza Garibaldi, è l'antica Piazza Maggiore, da sempre sede di fiere, mercati, giostre e feste cittadine. Nella sua vastità si fondono in armonioso eclettismo le arcate dell'acquedotto medievale, l'angolo barocco della chiesa di Santa Chiara, le dorate strutture della Trecentesca facciata di Sant'Agostino e palazzi di ogni epoca, posti tutti intorno al fontanone ritagliato nel duro calcare della Majella;
  • Chiesa di Santa Maria della Tomba, edificata nell'XI secolo sopra le rovine di un tempio romano dedicato a Giove. Con facciata a coronamento orizzontale di tipo abruzzese, è arricchita dal portale tardo gotico e dallo splendido rosone del 1400 che sembra sorvegliare l'intera piazza;
  • Porta Napoli, splendido esempio di architettura civile del '300, è una delle antiche porte di accesso a Sulmona. Originale la decorazione del fronte esterno che a conci in bugnato rustico fa seguire, nella parte superiore, rosoncini scolpiti;
  • Abbazia di Santo Spirito al Morrone;
  • Museo ambientale di Storia naturale;
  • Santuario di Ercole Curino;
  • Eremo celestiniano di Sant'Onofrio al Morrone;
  • Museo dell'arte e della tecnologia confettiera.

Cosa mangiare: la gastronomia della Valle Peligna è legata alla civiltà contadina. Predominano in tale contesto le minestre e le zuppe preparate con verdure e legumi locali. Come in tutte le zone interne, però, nell'economia alimentare anche la carne ha una grande importanza, con salsicce, salumi e prosciutti che meritano una particolare attenzione, grazie anche ad un progetto di recupero dell'allevamento di maiale nero. Tra le tipicità locali vi è senza dubbio l'aglio rosso di Sulmona, dall'elevato contenuto di oli essenziali in grado di conferire aromi e sapori unici, del quale si possono apprezzare anche le tolle. Infine, Sulmona può vantare anche una discreta tradizione dolciaria legata soprattutto ai confetti, famosi in tutto il mondo, ma anche alla produzione di torroni al cioccolato arricchiti da nocciole tostate e racchiusi in due fogli di ostia, fino agli scarponi ed ai ceci ripieni del periodo natalizio, i primi cotti al forno e fatti con cioccolato, mosto cotto, mandorle, nocciole, noci, uvetta e cedro, i secondi realizzati con un impasto di ceci lessi, cioccolato e mosto cotto, posto all'interno di un grosso raviolo di pasta soffritto. Per arrivare ai fiadoni pasquali o alle pizzelle preparate con impasto di uova, farina, zucchero e cotte con l'apposito ferro. La Valle Peligna, infine, rappresenta anche la culla della viticoltura regionale, terra fertile per vini di qualità, dal Montepulciano d'Abruzzo, passando per il Cerasuolo e le diverse sfumature di bianco legate al Trebbiano d'Abruzzo e al Pecorino.

Per saperne di più:

Sito ufficiale Comune di Sulmona

Portale turistico Comune di Sulmona

(I.M. - 06/05/2020)

 

 

Provincia: L'Aquila

CAP: 67039

Prefisso: 0864

Altitudine: 405m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.0481782, 13.9289304

Prossimi Eventi

Complesso monastico di origine duecentesca, occupa la vasta area del Borgo Pacentrano compresa tra la piazza e la cinta muraria.

Una delle maggiori chiese cittadine, la Chiesa di Santa Maria della Tomba Assunta in Cielo, si trova lungo Corso Ovidio, nel centro di Sulmona, in Piazza Plebiscito, conosciuta però con il nome di Piazza della Tomba, cuore del Borgo di Santa Maria della Tomba. E' stata edificata sulle spoglie di un tempio pagano dedicato a Giove e la prima notizia storica è datata al 106

La creazione della Pinacoteca Comunale di Arte Moderna e Contemporanea risulta strettamente legata alla storia del "Premio di Arte Contemporanea città di Sulmona", nato trenta anni fa con la costituzione del Circolo d'Arte e Cultura "Il Quadrivio". Da tale manifestazione scaturisce il nucleo essenziale della Pinacoteca Comunale che si avvale anche di una decina di opere già di proprietà del Com

Il Polo Culturale di Santa Chiara, sito nell'omonimo ex-convento, comprende il Museo Diocesano di Arte Sacra, la Pinacoteca Comunale di Arte Moderna e Contemporanea, la Biblioteca Diocesana.

Di eccezionale bellezza le architetture dorate pertinenti in origine al fronte della scomparsa chiesa di S. Agostino, eretta nel 1315 per volere della famiglia sardi, la cui arma e' inserita assieme ad altri stemmi araldici nei pinnacoli sopra le colonne.

Il Museo di Storia Naturale di Sulmona offre una collezione entomologica dedicata agli insetti locali. Si tratta di circa 7000 esemplari tra i quali esemplari straordinari per dimensioni, come la Saturnia del pero la farfalla più grande d'Europa, o per fenomeni di mimetismo, come l'Insetto stecco e il bombice a foglia di quercia.

Il complesso, dedicato alla SS. Annunziata e costituito dalla chiesa con l’annesso palazzo, è forse il monumento più rappresentativo e celebre della città di Sulmona, poiché racchiude e sintetizza, anche visivamente, molti secoli di storia e di espressioni artistiche.

BELLA E FUNZIONALE STRUTTURA CON CIRCA 800 POSTI REALIZZATA NEL 1933. VI SI SVOLGONO OGNI ANNO LA STAGIONE CONCERTISTICA, LIRICA, PROSA, OLTRE L'ANNUALE CONCORSO INTERNAZIONALE DI CANTO LIRICO "MARICA CANIGLIA". E' SEDE DEL TEATRO CLUB.

Secondo l'iscrizione inserita nel cantonale, il palazzo fu fatto erigere nel 1484 dal veneziano Giovanni dalle Palle, cittadino di Sulmona e mercante; con molta probabilità l’epigrafe è piuttosto da riferire al suo rifacimento, conseguente ai danni provocati dal terremoto del 1456, che  ne modificò il piano superiore.

Bella porta urbica aperta tra il XIII ed il XIV sec.nella seconda cinta muraria a protezione del Borgo Sant'Agata di formazione duecentesca.

Fondato dallo Storico Antonio De Nino alla fine dell'800 e successivamente potenziato, il Museo si trova all'interno del Palazzo della SS. Annunziata ed è costituito da una sezione archeologica con reperti provenienti dalla città e dal circondario: collezioni di monete, documenti, materiali preistorici dell'età del bronzo. Corredi funerari di epoca italica e romana.

Il Museo del Costume Abruzzese - Molisano e della Transumanza conserva numerose testimonianze della cultura popolare abruzzese, con particolare riguardo all'abbigliamento tradizionale. Sono infatti esposti diversi abiti femminili del XIX sec., completi di accessori, provenienti da Scanno, Sulmona, Pettorano, Introdacqua, ecc.

La biblioteca è ospitata nell'ex convento dei gesuiti risalente al XVII secolo. Nella biblioteca ha sede anche il centro studi ovidiano. Dispone di circa 30.000 volumi. Presenza di incunaboli, cinquecentine e seicentine. Conserva manoscritti del celebre antropologo e folklorista A. Di Nino.

DA QUESTA PORTA DERIVO' IL NOME DEL SESTIERE. NEL VANO DELLA PORTA (NEL SOTTARCO, SULLA DESTRA, BASSORILIEVO DI EPOCA ROMANA CON SCENA DI CACCIA)

La Porta, attualmente in forme assai tarde ? attestata fin dal XII sec. Era chiamata Porta di S. Andrea, per via della attigua chiesa, ora scomparsa. La tradizione vuole che questa chiesa fosse la sede della primitiva Cattedra Vescovile Sulmonese.

E' UNA DELLE SEI PORTE DEL PERIMETRO DUECENTESCO, OGGI DENOMINATA "PORTA BUONOMINI". DALL'ESTERNO DELLA PORTA SI DOMINA IL PAESAGGIO PERIURBANO A CUI CONDUCE LA RIPIDA STRADA CHE CORRE LUNGO LA CINTA MURARIA. SULL'ANGOLO DELL'ATTIGUO PALAZZO E' MURATA UN'ISCRIZIONE ROMANA, DA CUI DERIVA IL NOME DEL VICOLETTO SULLA SINISTRA :"VIA DELLA LAPIDE"

Bella fontana di origine trecentesca ma ristrutturata nelle forme attuali nel 1600, sotto le tre arcatelle, insegne della nobile famiglia francese dei Lannoy, due stemmi cittadini e otto mascheroni. Situata al di sotto del manto stradale, con i lavori di restauro verrà inglobata nel parco fluviale.

Edificata secondo la tradizione su un tempio romano e dedicata a Santa Maria, fu rinnovata nel XII secolo, quando fu assegnata al patrono San Panfilo. Dopo il terremoto del 1706, assunse forme barocche che in parte permangono anche dopo i recenti restauri.

Il Museo racchiude i macchinari, cimeli, ricordi, oggetti rari e preziosi connessi con l'antica arte sulmonese della produzione dei confetti.

L'abbazia celestianiana di S. Spirito a Morrone si trova a solo cinque chilometri dal centro di Sulmona, in una località denominata Badia proprio perchè caratterizzata dalla sua maestosa presenza.

Il Santuario di Ercole Curino si trova ai piedi del versante occidentale del monte Morrone, a circa cinque km. di distanza dalla città di Sulmona in località Badia. L´edificazione del santuario italico di Ercole Curino risale al IV secolo a. C. e venne parzialmente modificato dai romani nel I secolo a. C.. Fu seppellito da una frana nel II secolo a. C. e ben presto se ne perse il ricordo.

È l'eremo celestiniano più noto per la spettacolare posizione, arroccato su una immane parete rocciosa del Morrone, affacciato sulla Valle Peligna. Qui Pietro Angelerio, futuro Papa Celestino V, trascorse gran parte della sua vita.