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Tagliacozzo

Dove si trova: Tagliacozzo (AQ) è una importante meta turistica situata nella parte occidentale della Marsica.

Perché visitarlo: località ricca di storia, appartenente principalmente al Medioevo ma che può essere vissuta attraverso tutti i suoi luoghi. Si passa da una piazza meravigliosa, tra le più armoniche e scenografiche del Centro Italia, a viuzze che danno la sensazione di ritornare indietro di qualche secolo. Per cogliere l’essenza del borgo, occorre arrivare nel suo cuore antico: oltre l’arco romano, proseguendo verso l’interno, si incontrano case, palazzi, chiese vicoli e strade in un concentrato di tradizioni e tipicità. Ma la storia di Tagliacozzo è fatta anche di grandi episodi: qui Corradino di Svevia fu sconfitto da Carlo D’Angiò e il fatto è ricordato anche da Dante nel XXVIII canto dell’Inferno.
Numerosi e interessanti sono gli eventi che caratterizzano l’attività culturale della cittadina in ogni periodo dell'anno: la Festa del
Volto Santo, celebrata annualmente la domenica successiva alla Pasqua, la manifestazione rinascimentale in onore di Ascanio Mari a luglio, il prestigiosissimo Festival Internazionale di Mezza Estate ad agosto, le tradizionali feste patronali, gli interessanti convegni e conferenze sui temi più vari.

Cosa vedere:

  • Santuario della Madonna dell'Oriente: situato su una collina posta ai piedi del monte Aurunzo, dista circa due chilometri dal centro urbano. Secondo la tradizione, l'immagine della Madonna con il Bambino si sarebbe miracolosamente salvata dalla furia distruttrice dell'imperatore bizantino Leone III Isaurico. Tra la fine del 1600 ed il 1868 il santuario fu oggetto di importanti interventi di ristrutturazione. Quasi completamente distrutto dal terremoto della Marsica del 1915, fu ricostruito con un aspetto rinascimentale nel 1932;

  • Chiesa e convento di San Francesco: ultimata nel 1270, subì numerose modifiche. Fu ristrutturata all’inizio del ‘600 contemporaneamente alla costruzione del chiostro, affrescato con vicende della vita di San Francesco. Resa barocca nel XVIII secolo, con evidente stacco rispetto al passato, restaurata ancora nel 1960, riprese la sua vocazione di sede francescana e l’iniziale sobrietà. Bellissimi la facciata, l’antico portale e il rosone gotico con fregi orsiniani. All’interno, spazioso e austero, molti lavori bronzei e lignei. Ospita dal Cinquecento la tomba del beato Tommaso da Celano, primo biografo di Francesco d'Assisi;

  • Chiesa e monastero dei Santi Cosma e Damiano: edificata tra l'VIII e il X secolo, è il complesso più antico e ricco di memorie, malgrado i furti e le spoliazioni di cui è stato oggetto nel tempo. La chiesa e il monastero, assegnati fin dall’epoca ottoniana ai Benedettini di Montecassino, furono causa di lunghe contese tra il papato e il vescovo dei Marsi. Notevoli sono la facciata con il portale e il rosone, il campanile, l’altare centrale ed alcuni dipinti. L’annesso monastero ospita le monache di clausura e custodisce un quadro detto Volto Santo;

  • Museo Orientale: annesso al Santuario dell’Oriente, presenta antichità egiziane, orientali, etiopiche ed un'interessante raccolta numismatica e filatelica, opera dei due francescani padre Gabriele Giamberardini e padre Tommaso Casale. Di particolare interesse alcuni arredi sacri, rare icone bizantine e, tra gli ex-voto, un dipinto del 1856 ordinato dall’intera popolazione di Tagliacozzo in ringraziamento per la fine dell’epidemia di colera;

  • Teatro Talia: ex convento benedettino, fu adibito a luogo di spettacolo nel 1686Un primo importante restauro fu compiuto tra il 1887 e 1888 quando fu intitolato alla musa Talia. Rinnovato nel 2002, dopo alterne vicende, presenta una sobria ed elegante facciata e tre ordini di palchi all’interno, con oltre 200 posti. Ospita stagioni di prosa, di musica ed alcuni spettacoli del Festival internazionale di mezza estate;

  • Palazzo Ducale: situato nel centro urbano, è la perla del patrimonio artistico di Tagliacozzo. Risale e al XIV secolo, ma la seconda fase costruttiva si colloca nella seconda metà del secolo seguente, sotto il conte condottiero Roberto Orsini. La caratteristica del palazzo è quella di avere due piani architettonicamente molto diversi: il primo presenta uno stile tardo gotico, il secondo uno stile rinascimentale. Molti gli elementi che testimoniano la bellezza di questo edificio: le finestre istoriate, le bifore, le sale ornamentali, i dipinti, gli scaloni e particolarmente la cappellina in cui sono ancora visibili splendidi affreschi di gusto tardo-gotico raffiguranti la vita di Cristo;

  • Piazza Obelisco: centro pulsante della vita sociale, si trova ad est rispetto alla zona più antica della città. Lo spazio attuale è frutto di rifacimenti di più piazzette accostate, una allungata e una quadrata. La piazza è contornata di eleganti palazzi, con graziose bifore, un loggiato con archi a tutto sesto e finestre rinascimentali. Nel passato era circondata da portici, chiusi nel 1810 per ordine di Gioacchino Murat, re di Napoli, e al centro recava il pilozzo, un sedile di pietra per debitori insolventi esposti alla pubblica gogna, sostituito intorno al 1825 dalla fontana con obelisco;

  • Marsia: località turistica montana estiva e invernale, costituisce uno degli accessi alla faggeta dei monti Simbruini, una tra le più vaste presenti in Europa.

Cosa mangiare: gnocchetti con ceci, polenta con salsicce e spuntature servita in piatti di legno (le scifellette), agnello cacio e uova, salsicce, salami, prosciutto, pancetta, guanciale, lonza, coppa, fegatelli. Tra i dolci della tradizione: a Natale la pizza con le noci e le nivole ripiene; a Carnevale le frittelle e le zeppole castagnole al miele e nocchietelle; a Pasqua la pizza e soprattutto i biscotti (cavallucci e palombelle) confezionati dalle monache di clausura del monastero benedettino per la Festa del Volto Santo nella domenica in Albis. E ancora amaretti alle mandorle, mostaccioli al cioccolato, biscotti con semi d’anice, ciambelle al vino o con la glassa di zucchero, barachiglie ripiene di marmellata.

Fa parte de: I Borghi più belli d’Italia

Sito web

foto: Marica Massaro / CC BY-SA
(magda 06/05/2020)

Provincia: L'Aquila

CAP: 67069

Prefisso: 0863

Altitudine: 740m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.0686395, 13.2517751

La presenza francescana nella città dovette essere abbastanza precoce e legata in un primo momento a una piccola chiesa, Santa Maria extra muros, che un documento del Quattrocento dice consacrata nel 1233. Purtroppo, nulla è visibile di tale primitiva costruzione: la chiesa venne radicalmente ricostruita e dedicata a San Francesco nel XIII secolo.

La presenza francescana nella città dovette essere abbastanza precoce e legata in un primo momento ad una piccola chiesa, S. Maria extra muros, che un documento del Quattrocento dice consacrata nel 1233.

Il museo è sorto nell'ambito del santuario di Tagliacozzo, risalente al XVI secolo e che conserva l'icona della duecentesca Madonna dell'Oriente, e custodisce una raccolta di ex voto, icone bizantine, arredi sacri e monete provenienti dal Medio Oriente .

Sec. XVII - XVIII. Sorge sulla sommità di un colle che domina la valle del Fiume Imele ed i Piani Palentini ed è a circa 3 km da Tagliacozzo.