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Torano Nuovo

Dove si trova: Torano Nuovo (TE) sorge su un ameno poggio che si erge sulla sponda sinistra del torrente Vibrata a nord-est di Teramo, da cui dista circa 30 km.

Perchè visitarlo: posto su una soleggiata collina, Torano Nuovo offre uno dei più incantevoli e pittoreschi panorami della provincia, circondato com'è da valli e poggi cosparsi di ridenti casolari e rigogliosi vigneti. Il paese custodisce al suo interno la vecchia piazzetta, sorta dall’ abbattimento dell’antica chiesa di San Flaviano, e le viuzze che la circondano. Il nome della cittadina deriva dall'antico nome della dea della fertilità Turan e rispecchia in pieno la laboriosità e il dinamismo dei Toranesi, mentre, l'aggettivo "Nuovo" è stato aggiunto nel 1864 a seguito di un decreto reale di Vittorio Emanule II. E' noto per la coltivazione delle viti e per la produzione di vino, famoso fin dai tempi antichi tanto che, secondo Plinio, Annibale, reduce dalla battaglia del Trasimeno, se ne servi' per curare i suoi cavalli malati di scabbia. La produzione del vino (Montepulciano D.O.C., Trebbiano D.O.C., Controguerra D.O.C,. e colline Teramane D.O.C.G.) è così importante tanto che Torano Nuovo fa parte dell'Associazione Nazionale Città del Vino. 

Cosa vedere:

  • Chiesa parrocchiale della Madonna delle Grazie, seicentesca, costruita come cappella della Congregazione della Carità. Conserva due tele del XVII e XVIII secolo raffiguranti l'Immacolata e la Sacra Famiglia.
  • Chiesa di San Massimo (Frazione Varano) edificata intorno al X-XI sec. (viene elencata già dal 1066 tra i beni soggetti alla giurisdizione di Montecassino). L'edificio è un tipico esempio del romanticismo abruzzese e presenta sulla facciata ad ovest un bel portale sopra il quale doveva trovarsi uno stemma di Montecassino o gentilizio di epoca più recente
  • Chiesa di San Martino di Torri, nella frazione di Villa Torri 


Cosa Mangiare: salumi, formaggi, miele e gli eccellenti vini della zona 

http://www.torano.it/

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/d/d3/Torano_Kirche.jpg

Hihawai [CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)]

(AMM-29/20/2020)

Provincia: Teramo

CAP: 64010

Prefisso: 0861

Altitudine: 240m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.8245999, 13.7757199

Adiacente la Chiesa della Madonna delle Grazie, il museo espone quanto è stato gelosamente custodito nei secoli dai Toranesi. Il museo intende promuovere e recuperare valori intramontabili: la fede, le isituzioni, la cultura, l'arte e le tradizioni.

Garrufo originariamente castrum Rufi, si sviluppò come villaggio romano nel periodo che va dal 268 a.C. al 476 a.C. La sua floridezza era dovuta principalmente alla presenza della comodissima Salaria o Metella che partendo da Roma arrivava a Vallorina attraversando Cittareale, Bosco Maltese, la Montagna di Campli e dei Fiori, Ripa di Civitella, Faraone ed infine Garrufo.

La fontana di Monsignore è un'antica fonte-sorgente di epoca romana.

La Chiesa della Madonna della Consolazione è l’edificio religioso più importante di Nereto, il piccolo comune in provincia di Teramo nella Val Vibrata.L’edificio sorge al posto dell’omonima chiesa originaria, ma più grande inglobandone una dedicata a San Giovanni.

A Nereto (Teramo), m.163 s.l.m., la Chiesa di S.Martino di Tours, Patrono del paese, si trova un po’ ai margini del centro abitato. La sua costruzione, effettuata da monaci benedettini al servizio dell’allora Borgo Galliano (S.Martino ad Gaglianum o ad Galignanum), che costituiva l’insediamento abitativo antecedente alla fondazione di Nereto, risale alla prima metà del XII secolo.

Il Museo della Civiltà Contadina in Val Vibrata, ubicato nella Frazione di San Giuseppe Lavoratore di Controguerra, in una tipica struttura rurale, è sorto nel 1982 per iniziativa di un'Associazione di appassionati e di studiosi di cultura e tradizioni popolari e con 1a collaborazione del Centro Servizi Culturali di Nereto (TE).