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Tossicia

Dove si trova: Tossicia (TE)  sorge immersa nel verde delle colline teramane, su uno sperone incastonato tra due torrenti ai piedi del Gran Sasso d'Italia. Il suo territorio è compreso all'interno dell’area del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Perchè visitarlo: Le origini del borgo si perdono nella leggenda, fu a lungo feudo degli Orsini, prima di seguire le vicende della Valle Siciliana di cui fu capitale sotto il dominio dei Mendoza. Il paese appare prevalentemente costruito e restaurato in pietra locale con edifici elevati nel periodo compreso tra il Settecento e l'Ottocento. Nel tessuto urbano che si dipana fra vicoli e piccole strade a gradinata, punteggiate da balconi e terrazze, si trovano numerose abitazioni medioevali con le insegne della famiglia Orsini e bifore, architravi fregiati con stemmi gentilizi ed alcune architetture che risalgono al XV e al XVI secolo. Il paesaggio che lo circonda ha caratteristiche prevalentemente collinari e montuose, ricoperte da aree pascolive e boscose, solcate da numerosi corsi d'acqua che confluiscono nei fiumi Vomano e Mavone. Legati alle loro tradizioni, gli artigiani tossiciani sono famosi per la lavorazione del rame.

Cosa vedere: 

  • Chiesa di Santa Sinforosa o di Santa Maria Assunta, monumento più antico del borgo, sorge nella zona più alta del paese, in piazza Sant'Emidio. Consacrata nell'anno 1438 è dedicata a santa Sinforosa, patrona di Tossicia. L'intera costruzione, ristrutturata in varie epoche, è stata elevata con la posa in opera di materiale laterizio e blocchi di pietra a vista;
  • Chiesa di Sant'Antonio Abate, con il grande portale gotico (1471) di Andrea Lombardo ed un Crocifisso forse spagnolo;
  • Palazzo Marchesale, edificio rinascimentale, oggi sede del Municipio
  • Chiesa Madonna della Neve, sita fuori dall' abitato, aperta sul davanti con un arco di stile rinascimentale (XVI secolo);
  • Borgo di Azzinano, famoso in tutt'Italia per i murales naif che, con colori vivacissimi, caratterizzano i muri delle case rendendo il borgo un museo a cielo aperto. Di anno in anno artisti provenienti da tutta Italia arricchiscono le pareti esterne delle case del borgo soprattutto durante la manifestazione “I muri raccontano… i giochi di una volta” che si tiene ogni anno. Azzinano ha dato i natali ad Annunziata Scipione, una delle più importanti pittrici naif italiane. Il Comune di Tossicia ha dedicato una sala del Museo Etnografico ad un gruppo di sue opere.

Cosa mangiare: Timballo, spaghetti alla chitarra con pallottine, scrippelle m'busse, primi a base di porcini e tartufo.  Arrosticini di castrato, carne cotta alla brace, mazzarelle.  Dolci: Natale: calcionetti e sfogliate. Pasqua: pizza di pasqua e taralli.

Fa parte di: Borghi dipinti d'Italia

By Infinitispazi - Own work, CC BY-SA 3.0

www.comune.tossicia.te.it/

(AMM-31/01/2020)
(LT 18/02/2020)

Provincia: Teramo

CAP: 64037

Prefisso: 0861

Altitudine: 409m

POSIZIONE GEOGRAFICA

42.5465826, 13.6479915

La chiesa di Sant'Antonio Abate risalente al sec. XV, si trova nella piazza principale del paese ed è circondata da splendide casette medioevali. Di grande bellezza è il portale tra il gotico e il rinascimentale datato 1417, opera di Andrea Lombardo e ricco di ornamenti e sculture.

Il Parco Territoriale del Fiume Fiumetto si trova nel Comune di Colledara, nelle immediate vicinanze del Parco Nazionale del Gran sasso e Monti della Laga.

Il borgo di Castiglione della Valle, oggi praticamente abbandonato, conserva ancora tratti delle poderose mura medioevali. Un tempo Castiglione della Valle rappresentava il vero nucleo cittadino, prima che si estendesse e prendesse il nome di Colledara.

La chiesa di San Giovanni ad Insulam ,costruita agli inizi del XII secolo e poi modificata alla fine del XIII secolo. è uno dei più importanti edifici religiosi dell'architettura romanica abruzzese. La chiesa è anche conosciuta come San Giovanni al Mavone dall'omonimo fiume su cui essa si trova.

Così chiamata dai montoriesi per l'usanza dei Frati Minori Osservanti di indossare zoccoli di legno, provocando rumore durante le processioni, in origine la Chiesa era dedicata a Maria SS. della Concezione Immacolata.

Il fiume Vomano ha origine nella provincia dell'Aquila, in prossimità del Passo delle Capannelle, sulle pendici del Monte San Franco, a circa 1200 metri slm, nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

La fondazione del Convento secondo la leggenda sarebbe legata alla presenza di San Francesco; per secoli fu affidato ai conventuali che dovettero abbandonarlo dopo la soppressione degli ordini religiosi da parte dei francesi. Nel 1847 fu affidato ai padri Passionisti.