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Trippa alla pennese

Trippa alla pennese

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Il prodotto: la Trippa alla pennese è una preparazione tipica del territorio vestino in provincia di Pescara.

Come si prepara: la trippa di vitello va preparata lavandola accuratamente almeno cinque volte, tre in acqua calda e due in acqua fredda. Successivamente deve essere tagliata a striscioline e fatta soffriggere in poco olio con il sedano e la cipolla tritati. Quando è ben rosolata, si aggiungono gli aromi, prezzemolo, alloro, mentuccia, maggiorana, erba pepe e peperoncino (sistemati in un lembo di tela di lino ben legato perchè ne fuoriescano solo gli umori) , il pomodoro e si diluisce con un po’ d’acqua per cuocere a fuoco lento per circa due ore.

Come gustarlo: è un piatto unico da servire caldo con pecorino o con parmigiano grattugiato, accompagnato da pane fresco o abbrustolito e un bicchiere di buon Montepulciano o Cerasuolo d’Abruzzo DOC.

Dove si produce: è tipico del comune di Penne (Pe) e dell'area Vestina.

Storia: la trippa alla pennese si diffonde in periodo di forte povertà: si narra che nel XVIII secolo il popolo era solito radunarsi nei pressi dei fondaci dei numerosi palazzi baronali dove, a fine settimana, venivano mattati i vitelli. I signori del posto, destinatari della carne pregiata, ordinavano ai garzoni di lasciare la trippa a coloro che ne avrebbe fatto il principale alimento settimanale.

Curiosità: “La trippa, cucinata oggi in una salsa densa e succulenta, è il piatto più popolare di Penne anche se nella città vestina si possono gustare tante altre specialità”... scriveva  Luigi Braccili nel 1978 nel suo libro Abruzzo in cucina.

Fa parte di: Prodotti agroalimentari Tradizionali (PAT)

L.T. 11-06-2020

42.4569116, 13.9281293