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Un abbraccio tra natura e fede

Splendide giornate di sole anticipano l'arrivo della primavera e invitano già a gite e passeggiate. Pace, natura e misticismo abitano gli affascinanti sentieri che circondano il Lago di San Domenico che prende il nome dall'omonimo eremo che troneggia su uno sperone roccioso, inserito nell'area protetta delle Gole del Sagittario che parte dal lago e prosegue fino ad Anversa degli Abruzzi. Il Lago, abitato in gran numero dalle trote, permette la pratica della pesca sportiva, del nuoto, windsurf, vela.  Dalla Rocca longobarda dell'XI secolo si possono ammirare splendidi scenari naturali e osservare il volo del picchio muraiolo o del falco pellegrino. L'eremo di San Domenico a Villalago è sempre stato meta di devoti e turisti che nel corso dei secoli sono giunti sulle sue rive. Secondo la tradizione locale l'eremo venne scavato da San Domenico, intorno all'anno 1000, in un banco fatto di roccia arenaria, travertino, argilla e grafite. L'accesso al santuario da un portichetto impreziosito da una bifora offre un magnifico panorama lacustre. All'interno del portico si conservano dei dipinti raffiguranti quattro miracoli attribuiti al Santo: il miracolo delle fave, il bambino restituito dal lupo, la trasformazione dei pesci dell'ingordo in serpi e il ragazzo caduto dalla quercia. Subito a destra dell'ingresso una piccola porticina conduce alla zona più antica e suggestiva: la grotta del Santo. Nell'800 la statua del Santo sfilava tra i devoti completamente coperta di serpenti, come ancora oggi avviene a Cocullo. Il lunedì di Pasqua i pellegrini si recano in processione all'eremo.

Foto di Gianfranco Vitolo CC-BY-2.0

LT 13/02/2020

Mappa

41.9425122, 13.8280567

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