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valle castellana

Una viaggio indimenticabile: Valle Castellana e i suoi tesori

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lI borgo di Valle Castellana è immerso nei grandi e lussureggianti boschi all'interno del territorio compreso nel Parco Nazionale d'Abruzzo e Monti della Laga.

Posto su una lieve altura a 630 metri s.l.m. in provincia di Teramo, si trova nel centro dell'Appennino abruzzese, sulle pendici settentrionali dei Monti della Laga, offre un ampio ventaglio di opportunità turistiche in ogni periodo dell'anno: escursioni naturalistiche, passeggiate a cavallo o a piedi tra antichi mulini ad acqua, querce secolari, grotte naturali ed eremi

Nella frazione di S. Giacomo, stazione turistica estiva e invernale si raggiunge il Monte Piselli fino alla vetta del Monte Girella sulla via dei tholos della Montagna dei Fiori.

Splendido il lago di Talvacchia, una delle mete più richieste dagli appassionati di pesca sportiva così come gli altri corsi d’acqua molto pescosi. 

Castagneti secolari, praterie floreali, fiumi e ruscelli purissimi, vecchi mulini rendono la visita indimenticabile. A Morrice, si trova lo splendido castagneto che ospita "Piantone di Nardò", di oltre 500 anni.
 

Tra le emergenze storico-culturali da visitare:

  • il "Castrum Maccle" , vero e proprio gioiello dell'architettura militare medievale, che sorge su uno sperone roccioso che sovrasta le vallate del Salinello. L'imponente Castel Manfrino si alza a 963 metri di quota, in vista delle cime della Montagna di Campli e della Montagna dei Fiori, in un luogo già occupato da un Castrum romano;
  • l'Eremo di Santa Maria Maddalena a 1000 metri s.l.m con visibili tracce di affreschi, un tempo dotata di una campana quattrocentesca, realizzata da una fonderia ascolana, ancora oggi custodita nella chiesa di San Giovanni Battista di Macchia da Sole.  Papa Benedetto XIII, nel 1724, concesse l'indulgenza a tutti i pellegrini che visitavano questo luogo di culto;

  • l' Eremo di Sant'Angelo in Volturino che spicca su un colle roccioso visibile da tutta la vallata, sul versante ovest della Montagna dei Fiori, a 1430 m.s.l.m chiamato anche Sant'Angelo a Settentrione, denominazione usata per distinguerlo da Sant'Angelo in Ripe.  Nella cavità sono visibili resti di una cisterna e, salendo alcuni gradini, si possono visitare due stanze, una delle quali rappresentava il cuore della struttura: la zona di culto.  In tutta l'area della grotta sono numerosi i resti di intonaco dipinto e pietre lavorate; 

  • la Chiesa di San Vito (XII secolo), sorta come monastero benedettino, ha conservato la sua fisionomia a pianta rettangolare con navata unica monoabsidata con campanile a torre proprio al centro della facciata a capanna, che con un arco a sesto acuto funge da entrata alla chiesa. Negli anni trenta è stato costruito un piccolo edificio di pietra, legato alla chiesa, per il ristoro dei pellegrini;
  • la Chiesa di Santa Rufina (XII secolo), sorge isolata fra i boschi vicina ad un piccolo cimitero, Il campanile, per la sua severa robustezza, si avvicina di più ad una struttura difensiva che ad una torre campanaria. Si ipotizza che esso fosse preesistente e che sia stato realizzato utilizzando un’antica torre di avvistamento, come nel caso della chiesa  di S. Vito, posta a difesa degli estesi territori della Diocesi di Farfa. 
  • Castel Manfrino (nei pressi di Macchia Da Sole), torre difensiva costruita nel 1263 su un antico castrumromano per volere del re di Sicilia, Manfredi di Svevia. Narra la leggenda che sotto il castello sia ancora sotterato il tesoro del re e forse i suoi resti. 
  • il Castello Bonifaci (in località Vallenquina), perfettamente integro e addirittura abitato, di proprietà della famiglia nobile dei Bonifaci, edificato nei primi del novecento, Esso fu fatto costruire in stile neogotico, presumibilmente sullo scorcio del XIX secolo, dal filosofo e letterato Vincenzo Bonifaci (1864-1943) sul modello del Castello della Monica di Teramo, anche se recenti e più accreditati studi farebbero attribuire progetto e realizzazione del castello al medesimo artista teramano Gennaro della Monica. 
  • la Chiesa di S. Maria di Stornazzano o dell’Annunziata che sorge in un luogo isolato, quasi a strapiombo sulle gole del torrente Castellano.L’edificio doveva già esistere nell’XI secolo ma quello che vediamo oggi è il risultato di una importante modifica operata nel primo Cinquecento;

  • la Chiesa di S. Nicola, situata dietro al castello della famiglia Bonifaci di origine chiaramente medievale.
    L’attuale struttura risale al XVI secolo e presenta una facciata quadrata sulla quale è inserito un piccolo campanile che ospita una sola campana.

In autunno a Valle Castellana si svolgono le  tradizionali sagre dedicate alle castagne (quella di Valle Castellana e quella di Leofara). Il clima montano con inverni nevosi ed estati miti favoriscono la nascita dei funghi porcini che insieme ai marroni sono riconosciuti in tutt'Italia per la loro bontà. 

https://www.comune.vallecastellana.te.it/

L. Toppeta 19-03-2021

Di Domenico Marinelli - Opera propria, CC BY-SA 3.0

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