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transiberiana treno storico abruzzo

Viaggiare in una fiaba: torna l’estate sulla Ferrovia dei Parchi

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Torna l’estate sulla Ferrovia dei Parchi. Ogni sabato e domenica attraverso il cuore verde d’Abruzzo e Molise, tra soste e percorsi enogastronomici, itinerari culturali ed escursioni a piedi ed in bici, un'emozione unica  attraverso scenari da favola che scorrono dal finestrino del treno storico e soste nelle località di montagna.

I treni storici offrono il gusto della dolce vita secondo l'articolo pubblicato sul Times a firma di Tim Kington che  evidenzia con entusiasmo la possibilità di immergersi in un viaggio nel passato "verso valli poco conosciute e borghi remoti verso diramazioni dimenticate e stazioni abbandonate riportate in vita per permettere ai passaggeri di sostare sulle cime delle montagne o in mezzo ai vigneti per gustare cibi e vini locali". 

E' un'emozione da non perdere in tutte le stagioni, ma ora più che mai in questo tempo di rinascita, è stupendo viaggiare tra prati fioriti boschi, valli, scorgendo cavalli in corsa, bianche greggi e il rosa arancio dei piccoli borghi: un racconto fiabesco che diventa esperienza di viaggio. 

Il progetto turistico di mobilità dolce sulla ferrovia Sulmona-Carpinone, linea inaugurata nel 1897, noto come "Transiberiana d'Italia" ed ora denominata "Ferrovia dei Parchi" che attraversa il Parco Nazionale della Majella e del Parco Nazionale d'Abruzzo, riparte con il nuovo calendario che avrà inizio da maggio con tante date, ogni sabato e domenica per vivere e conoscere la realtà e la bellezza delle aree interne viaggiando in sicurezza in un territorio di inestimabile pregio naturalistico oltre che storico e culturale  da vivere lentamente e nel rispetto dei luoghi, con grande spazio alle attività all'aria aperta di approfondimento culturale e di escursioni a piedi o in bici (con servizio di trasporto gratuito sul treno), lungo la vasta rete di sentieri, strade bianche e tratturi presenti attorno alla ferrovia. 

La Ferrovia dei Parchi è la linea ferrata più alta d’Appennino, seconda in Italia solo a quella del Brennero, con la sua altitudine massima di 1.268,82 metri raggiunta alla stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo e, nel 2019 è stata la linea dei treni storici più frequentata con oltre 30.000 viaggiatori: lo sguardo si perde tra luoghi di grande bellezza tra parchi e riserve. Il Parco Nazionale della Maiella è divenuto laboratorio sperimentale di azioni di mobilità sostenibile a ridotto impatto ambientale favorendo forme di ospitalità diffusa: i fabbricati che fanno parte delle ex stazioni sono stati trasformati  in punti di orientamento e di visita e le e strutture di sosta convertite per i servizi al turismo equestre ed il bike: l’ex-caffetteria di Cansano è stata destinata ad officina bike e punto noleggio bici e locali di servizio, l’ex edificio scalo merci di Palena in rimessa da destinare al ricovero di mezzi di trasporto ecologici e, sempre a Palena, sono stati realizzati un maneggio e infrastrutture al servizio del turismo equestre  ed una attrezzata officina bike e punto noleggio bici. Partendo dalle stazioni si snodano sentieri pedonali, piste ciclabili, ippovie, percorsi verso luoghi di interesse storico ed artistico 

“... Un’affascinante esperienza, panoramica e a bassa velocità, immersa nel cuore dell’Appennino a bordo di un treno d’epoca con carrozze restaurate risalenti ad inizio Novecento. Lungo un binario lungo 128 km, che abbraccia i fianchi delle montagne e oltrepassa profondi valloni su spettacolari viadotti ad archi in pietra, si attraversano ben due parchi nazionali e una riserva naturale sotto tutela UNESCO dal 2014 e inserita nel Programma Man and Biosphere, parte del Network Mondiale delle Riserve della Biosfera (WNBR). Seconda ferrovia a scartamento ordinario in Italia per altitudine con i suoi 1268 mt. raggiunti nella stazione di Rivisondoli-Pescocostanzo, la tratta compie un’avvincente traversata dalla Valle Peligna alle rampe del massiccio della Maiella, dagli Altipiani Maggiori d’Abruzzo alla valle del fiume Sangro, dai boschi dell’Alto Molise ai tratturi, le vie verdi della Transumanza. ..

La Ferrovia dei Parchi, inaugurata nel 1897 come Sulmona-Isernia per consentire il collegamento dagli Abruzzi verso il versante tirrenico e Napoli, in tempi recenti si è fatta conoscere con l’appellativo de “La Transiberiana d’Italia”: si tratta di una espressione impegnativa, per molti forzato, ma sicuramente dalla grande carica evocativa.
Molti ferrovieri e residenti delle zone attraversate dalla tratta la chiamano ancora “la Napoletana”, per via dei collegamenti diretti da e per Napoli, mentre in tempi più recenti si è usata anche l’espressione “Ferrovia del Parco” o “Ferrovia dei Parchi” per via delle aree protette attraversate lungo gran parte del tracciato (Parco Nazionale della Maiella, Parco Nazionale d’Abruzzo, riserva MaB Collemeluccio-Montedimezzo Alto Molise).

L’espressione Transiberiana d’Italia nasce nel 1980, ad opera del giornalista e scrittore Luciano Zeppegno che trovandosi a viaggiare su un treno di linea, rimase impressionato da una improvvisa nevicata in quota nella zona degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, quasi ad immaginarsi una steppa siberiana ghiacciata di ben altre latitudini, al punto da voler dedicare un articolo di questa esperienza sulla rivista Gente Viaggi di quel periodo.
Trent’anni dopo, con la chiusura della ferrovia, l’associazione culturale leRotaie che ha dato vita per prima a questo progetto ha ripreso l’appellativo nella speranza che potesse suscitare interesse nell’opinione pubblica e portarlo alla ribalta delle cronache, con lo scopo di scongiurare la dismissione della linea e darle una nuova vita, come poi è stato!

La partenza è sempre e solo dalla stazione ferroviaria di Sulmona, generalmente dal binario 1. Durante gli altri giorni il treno storico è ricoverato in pianta stabile presso il deposito locomotive dello scalo, dove è oggetto di manutenzione, decoro e pulizia.  Non sono previste partenze da altre località.

Il treno è della Fondazione FS Italiane, organismo del gruppo FS Italiane nato nel 2013 per la tutela del patrimonio dei rotabili storici e di particolari linee ferroviarie in disuso funzionali allo sviluppo del turismo ferroviario nel nostro Paese. Capotreni e macchinisti presenti sono personale in servizio Trenitalia.
Non si tratta di treni di linea appartenenti al sistema di trasporto pubblico locale, ma tutte le partenze in programma sulla Ferrovia dei Parchi sono “charter”, ossia treni noleggiati dall’organizzazione esclusivamente per l’occasione, a mercato, senza cioè alcuna dotazione di finanziamenti pubblici o sponsorizzazioni private.

Dal dicembre 2011 la ferrovia è chiusa al servizio di trasporto ordinario e, dopo un periodo di sospensione e manutenzione, dal 2014 è stata inserita nel progetto nazionale Binari Senza Tempo della Fondazione FS Italiane con partenze speciali in calendario programmate ogni sabato e domenica ed ulteriori giorni festivi, per tutti i mesi dell’anno.

Sulmona si trova al centro dell’Abruzzo, sulla direttrice Pescara-Avezzano-Roma e Terni-L’Aquila-Isernia. Per quanti si trovano a ridosso della costa adriatica, c’è il comodo collegamento con il treno regionale Trenitalia del mattino da Pescara Centrale (ferma anche a Chieti), così come al ritorno da Sulmona.
Per quanti provengono da Roma, dal Lazio e dalle altre regioni limitrofe, non vi sono collegamenti utili in treno o in bus al mattino stesso nè al ritorno. È consigliabile quindi arrivare il giorno prima a Sulmona, in questo caso ci sono i treni regionali di Trenitalia e le compagnie bus private e pubbliche (da Roma, partenza dal terminal di Tiburtina).

Volendosi spostare in auto, si percorre l’autostrada A24/A25 con uscita al casello Pratola Peligna-Sulmona: stazione e centro città sono distanti poco più di 10 minuti. Si può lasciare l'auto nelle immediate vicinanze della stazione dove è presente un ampio parcheggio, libero per tutta la giornata. Si sconsiglia invece l’uso del piccolo parcheggio del piazzale della stazione, che è angusto ed ha pochi posti a disposizione.

Il viaggio è sempre andata e ritorno in giornata, si parte quindi da Sulmona e si rientra a Sulmona ripercorrendo lo stesso itinerario dell’andata, tranne in alcune occasioni specifiche in cui l’itinerario è di due giorni.

La partenza da Sulmona, tranne che in occasioni particolari, è sempre tra le 8.45 e le 9.00, mentre l’orario di rientro varia più facilmente, a seconda della stagione e della lunghezza dell’itinerario: è tra le 18.00 e le 19.00 durante la stagione invernale e tra le 19.00 e le 20.00 durante le stagione con più ore di luce.
Gli itinerari variano a seconda del periodo: hanno tutti in comune l’effettuazione di alcune soste intermedie e il percorrere sempre la parte di quota massima della linea che arriva fino a Roccaraso (52 km di linea), mentre si differenziano per avere diverse località come attestamento di giornata finale (Roccaraso, Castel di Sangro, Carovilli).
La linea è lunga complessivamente 118 km fino a Carpinone e 128 km se la si considera fino a Isernia, capolinea “storico”; in entrambe le località al momento nono sono previsti arrivi per via dei lavori in corso di elettrificazione di questo tratto.

Le carrozze impiegate sono le cosiddette “Centoporte”, vetture risalenti agli anni ’30 del Novecento, dai suggestivi interni e sedute in legno, composte ciascuna da 4 ambienti da 24, 16, 16 e 24 posti, con porte di salita/discesa da entrambi i lati. Vi è poi l’impiego di una carrozza “Corbellini”, vettura più recente, risalente agli anni ’50, con due ambienti da 32 posti. I posti sono numerati: una volta acquistato un determinato posto, è personale ed assegnato per tutta la durata del viaggio.

Sono previste riduzioni tariffarie per bambini mentre il viaggio è gratuito per persone con disabilità, previa richiesta mail da inoltrare a info@ferroviadeiparchi.it. Trattandosi di convoglio d’epoca, non è attrezzato con ingressi, aree e scivoli previsti sui treni moderni per consentire l’accesso delle carrozzine. L’ampiezza di ciascuna porta delle vetture è minore rispetto alla carrozzina, tuttavia l‘accesso è comunque possibile con l’accorgimento di avere necessariamente una o più persone accompagnatrici che facilitano l’ingresso al proprio posto a sedere. La carrozzina viene richiusa e depositata presso il carro bagagliaio in coda al treno storico, quando disponibile; in alternativa può essere riposta a bordo su una delle carrozze che abbiano opportuni spazi utili.

E' possibile portare a bordo treno cani di piccola e media taglia, al guinzaglio e senza alcun costo aggiuntivo. Per ragioni di spazi interni nelle carrozze, non sono ammessi cani di taglia grande. Le bici sono ammesse sul treno storico, senza alcun supplemento, e vanno consegnate alla partenza al personale per essere riposte sull’apposito carro bagagliaio posizionato in coda treno, dotato di rastrelliera bici.

 

Maggio

Sabato 21 – Sulmona-Carovilli A/R

Domenica 22 – Sulmona-Carovilli A/R

Sabato 28 – Sulmona-Carovilli A/R

Domenica 29 – Sulmona-Carovilli A/R

Giugno 

Sabato 4 – Sulmona-Carovilli A/R

Domenica 5 – Sulmona-Castel di Sangro A/R

Sabato 11 – Sulmona-Carovilli A/R

Domenica 12 – Sulmona-Castel di Sangro A/R

Sabato 18 – Sulmona-Carovilli A/R

EVENTO SPECIALE – Domenica 19 – StraorBinario – teatro itinerante in treno storico

Sabato 25 – Sulmona-Carovilli A/R

Domenica 26 – Sulmona-Castel di Sangro A/R

PARTENZA SPECIALE – Ferrovia del Centro Italia – Domenica 26 – Sulmona-Rieti A/R

Luglio

Sabato 2 – Sulmona-Carovilli A/R

Domenica 3 – Sulmona-Carovilli A/R

Sabato 9 – Sulmona-Carovilli A/R

Domenica 10 – Sulmona-Carovilli A/R

Sabato 16 – Sulmona-Carovilli A/R

Domenica 17 – Sulmona-Carovilli A/R

Sabato 23 – Sulmona-Castel di Sangro A/R

Domenica 24 – Sulmona-Castel di Sangro A/R

Sabato 30 – Sulmona-Castel di Sangro A/R

Domenica 31 – Sulmona-Castel di Sangro A/R

Agosto

ogni sabato e domenica

 

 

Pagina web

Ferrovia dei Parchi

0872.22.21.99

info@ferroviadeiparchi.it

L.Toppeta 16-05-2022

immagini ransiberiana d'Italia - Nadioska79, CC BY-SA 3.0

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