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Piazza XX Settembre a Sulmona (ph. Ivano D'Ortenzio)

In viaggio tra i Parchi Letterari d’Abruzzo

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Sono quattro e coinvolgono il territorio di sei comuni compresi tra le province di Chieti e L'Aquila.

Publio Ovidio Nasone, Gabriele d’Annunzio, Benedetto Croce e Ignazio Silone. Oltre alla grandiosità delle rispettive opere ed ai natali abruzzesi, c’è anche un altro filo sottile che unisce in un destino comune questi straordinari autori della letteratura mondiale. È a loro, infatti, che sono dedicati i quattro Parchi Letterari (parchiletterari.com) realizzati nei territori di sei comuni della regione – cinque dell’aquilano e uno del chietino – variamente immersi tra le meraviglie di parchi nazionali e riserve naturali, ora al centro di un progetto di legge regionale proposto con l’obiettivo di metterli in rete al fine di promuoverli e valorizzarli nell’ambito di una strategia comune.

Panorama di Anversa degli Abruzzi (ph. Regione Abruzzo)
Panorama di Anversa degli Abruzzi (ph. Regione Abruzzo)

 

Offrendo una chiave di lettura originale e stimolante nella scoperta di luoghi diventati iconici grazie anche alle pagine che li raccontano, questo itinerario tracciato in equilibrata corrispondenza d’amorosi sensi tra paesaggio e patrimonio culturale prende avvio da Anversa degli Abruzzi, nella riserva regionale e Oasi WWF delle Gole del Sagittario, dove nel 1997 è stato istituito il Parco Letterario Gabriele d’Annunzio, il primo concepito in Abruzzo. Posto a pochi chilometri da Cocullo – teatro ogni primo maggio della suggestiva festa dei Serpari, con la statua del San Domenico Abate portata in processione ricoperta di rettili – è qui che il Vate ambientò la tragedia La fiaccola sotto il moggio, narrando la storia della famiglia feudataria dei Sangro.

Tra i resti del castello edificato dai Normanni nel XII secolo e la chiesa della Madonna delle Grazie con il suo originale portale rinascimentale in pietra calcarea datato 1540, merita una deviazione la frazione di Castrovalva, incastonata come nido dell’aquila sullo sperone roccioso che guarda il centro abitato del borgo peligno, resa immortale nel 1929 dall’artista olandese Maurits Cornelis Escher imprimendola su una delle sue litografie. Da non perdere anche le vicine località lacustri di Villalago, con le verdi acque del lago di San Domenico tutelate da una riserva regionale ed arricchite dalla presenza del piccolo eremo omonimo e la ben più nota Scanno dove, percorrendo il Sentiero del Cuore, si può osservare lo specchio d’acqua assumere una romantica prospettiva.

Lago di Scanno (ph. Cesidio Silla)
Lago di Scanno (ph. Cesidio Silla)

 

Spostandoci nella Marsica, Pescina è sede del Parco Letterario Ignazio Silone. Nel paese con vista sulla piana del Fucino tutto racconta della vita e dell’opera dell’illustre scrittore, giornalista e politico abruzzese, dalla casa natale distrutta dal terremoto del 1915 durante il quale morì anche la madre, recentemente ristrutturata ed aperta alla pubblica fruizione, al centro studi ospitato nei locali dell’ex convento di San Francesco, al cui interno è custodita parte della biblioteca e dell’archivio, nonché la scultura dell’artista Pietro Cascella Monumento a tutti i giorni, omaggio all’opera Vino e Pane.

Panorama di Pescina (ph. Regione Abruzzo)
Panorama di Pescina (ph. Regione Abruzzo)

 

Completano i luoghi a lui dedicati la Torre della Chiesa di San Berardo – dove i resti dell’intellettuale riposano come da sue volontà – protetta poco più in alto dalla dominante Torre Piccolomini a base pentagonale, fino al Sentiero Silone, un itinerario nato dall’intuizione dell’alpinista e scrittore Stefano Ardito che unisce tredici luoghi citati da Silone nelle sue opere, sparsi sul territorio di Pescina e della valle del Giovenco, tra ambienti fluviali, boschi di querce, creste montuose e mura italiche.

Addentrandosi lungo la statale 83 Marsicana si arriva a Pescasseroli, sede legale del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e luogo d’elezione insieme a Raiano e Montenerodomo – quest’ultimo comune sito in provincia di Chieti – del Parco Letterario Benedetto Croce e l’Abruzzo. Circondata da splendide faggete vetuste riconosciute patrimonio dell’Unesco dal 2017, tra le altre bellezze naturalistiche la capitale del parco ospita Palazzo Sipari, edificio dove Croce nacque nel 1866, originariamente di proprietà della famiglia materna e dimora del cugino Erminio Sipari, ideatore e primo presidente del parco nazionale istituito nel 1922. Dirigendosi a valle, Raiano rappresenta il luogo di villeggiatura estiva nel quale il celebre filosofo soggiornò tra il 1895 e il 1913 ospite della famiglia Sagaria Rossi, imparentata con Angiolina Zampanelli, allora sua compagna di vita.

Interno di Palazzo Sipari (ph. archivio museo Sipari)
Interno di Palazzo Sipari (ph. archivio museo Sipari)

 

Il borgo sorge al margine occidentale dell’areale peligno ed è sede della riserva naturale delle Gole di San Venanzio, splendido corridoio ecologico posto tra il Parco nazionale della Maiella e il Parco regionale Sirente Velino. Suggestivamente sospeso tra le acque del fiume Aterno, il protetto Eremo di San Venanzio è uno dei luoghi sacri meglio conservati in regione, con una scala santa scavata nella roccia. Oltre ad essere sede a giugno di una storica Sagra delle Ciliegie e ad agosto del Festival della Filosofia Italiana, Raiano offre la possibilità di una visita guidata all’acquedotto delle Uccole, imponente opera idraulica realizzata in Età Imperiale per convogliare le acque dell’Aterno verso l’abitato di Corfinium, l’antica capitale della Lega Italica, i cui resti distano solo pochi chilometri, da non perdere insieme alla Basilica Valvense di San Pelino, tra i più importanti monumenti romanici d’Abruzzo.

Eremo di San Venanzio (ph. Mirko Picco)
Eremo di San Venanzio (ph. Mirko Picco)

 

Entrando in provincia di Chieti, Montenerodomo è il terzo dei luoghi crociani in Abruzzo. Rappresenta il paese d’origine della famiglia paterna. Quasi interamente distrutto negli anni 1943-44 durante gli scontri bellici lungo la Linea Gustav che proprio qui passava, è immerso nello scenario naturalistico di rara bellezza offerto dal comprensorio della Maiella orientale, con una vista circolare in grado di spaziare fino al mare Adriatico, come narrato mirabilmente dallo stesso Croce nelle pagine della sua Storia del Regno di Napoli. Tra le peculiarità del luogo, il parco archeologico di Iuvanum – con annesso museo – testimonia l’origine antichissima di questo territorio, storicamente abitato dai gloriosi Sanniti-Carricini.

Piazza XX Settembre a Sulmona (ph. Ivano D'Ortenzio)
Piazza XX Settembre a Sulmona (ph. Ivano D'Ortenzio)

 

Rientrando in provincia dell’Aquila il nostro tour paesaggistico-cultural-emozionale termina a Sulmona, nobile e fiera capitale peligna, dove trova accoglienza il Parco Letterario Ovidio. «Sulmo mihi patria est», così proclamava il poeta cantore dell’amore e delle metamorfosi, che qui nacque nel 43 a.C., omaggiato in tutte le sue forme a cominciare dalla pensosa statua in bronzo che impreziosisce piazza XX Settembre, uno degli angoli più suggestivi del centro storico. Tra le iniziative organizzate grazie al coinvolgimento delle scuole per celebrare e rendere viva la memora dell’opera ovidiana, il concorso internazionale di latino Certamen Ovidianum è sicuramente la più importante, alla quale nel tempo si sono aggiunti altri premi ed una corsa podistica. Nel nome di Ovidio è stato realizzato anche un itinerario ciclabile della lunghezza di circa 20 chilometri denominato, appunto, CiclOvidia composto esclusivamente da strade interpoderali, tratti di piste ciclopedonali preesistenti ed aree ZTL, con lunghi tratti immersi nel verde.

Treno storico sulla Ferrovia dei Parchi (ph. Ivan Masciovecchio)
Treno storico sulla Ferrovia dei Parchi (ph. Ivan Masciovecchio)

 

Ma i motivi per visitare l’incantevole cittadina patria dei gustosissimi confetti apprezzati in tutto il mondo non finiscono certo qui, potendo vantare incantevoli eremi celestiniani incastonati nella roccia del monte Morrone – dove trova riparo anche il sito archeologico del santuario di Ercole Curino –, il maestoso complesso dell’Annunziata con chiesa e palazzo annesso, l’acquedotto medievale che delimita una delle piazze più grandi (e belle) d’Italia sul cui sagrato, in periodi diversi, ogni anno si svolgono manifestazioni storico-religiose di indubbio fascino come la Giostra Cavalleresca e la Madonna che scappa; fino alla Ferrovia dei Parchi, storica linea già conosciuta con l’evocativo nome di Transiberiana d’Italia, inaugurata definitivamente nel 1897 e considerata un autentico capolavoro di ingegnerie ferroviaria in grado di inerpicarsi verso gli Altopiani Maggiori d’Abruzzo e raggiungere Isernia, attualmente attiva per finalità esclusivamente turistiche con treni storici in partenza in tutte le stagioni dell’anno per vivere fino in fondo l’esperienza di un viaggio d’altri tempi immersi tra le infinite bellezze delle terre di mezzo abruzzesi-molisane.

Ivan Masciovecchio (17/11/2022)