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World Bee Day: sulle dolci strade dei mieli d'Abruzzo

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Il miele è l'interprete ideale di mete turistiche dove la storia, i miti, le tradizioni, l’arte e la cultura, i profumi e i sapori compongono un itinerario tutto da scoprire. (Le città del miele)

Il 20 maggio si celebra la Giornata mondiale delle Api, il World Bee Day: La data fu scelta in memoria dello sloveno Anton Jansa, pioniere delle moderne tecniche di apicoltura.

ll ruolo delle api è di importanza vitale per la nostra sopravvivenza e la loro salvaguardia è divenuta ormai un obiettivo imprescindibile per la vita nel pianeta. L'opera infaticabile di impollinazione permette la crescita e il consumo di molte specie di ortaggi, frutta e verdure. Cambiamenti climatici, riduzione di disponibilità di colture in fiore, importazioni di api dall'estero, fitofarmaci hanno messo a rischio la specie.

In Abruzzo l’apicoltura è attività praticata sin da tempi remoti, tanto che ne dà notizia un geografo arabo vissuto nell’alto Medioevo, che descrive gli abitanti della nostra regione dediti alla caccia e alla raccolta del miele.  L’apicoltura razionale, invece, quella basata sull’utilizzo di arnie costruite per essere ispezionate, sembra essersi sviluppata in Abruzzo dalla fine dell’800. La sua rilevanza, anche economica, è testimoniata dall’attività delle associazioni provinciali degli apicoltori già prima della seconda guerra mondiale, e poi dalla costituzione, nel 1960, della Cooperativa Apistica Abruzzese di Lanciano.

Sono tre i borghi che fanno parte dell'Associazione nazionale Le città del Miele: Tornareccio, Pescina, Roccascalegna. L'associazione, nata per tutelare e favorire i comuni a vocazione apistica, opera dal 2001 ed ogni anno organizza il premio nazionale "Il miele del Sindaco" assegnato al territorio che più simbioticamente esprime il connubio tra identità locale e prodotto artigianale.

Millefiori, sulla, lupinella, girasole, santoreggia, acacia sono solo alcune delle varietà del Miele d'Abruzzo che interessano l’intero territorio regionale. E' prodotto dalla flora tipica con gli apiari collocati a un’altitudine minima di 800 metri , ma può anche essere ottenuto da flora presente in altri territori ma lavorata dagli apicoltori abruzzesi “nomadi” che trasportano le loro arnie in zone dove sono presenti altre floricolture. I mieli abruzzesi millefiori del versante aquilano del Gran Sasso (miele di santoreggia) e dell’area marsicana del massiccio del Sirente Velino (miele di stregonia) fanno parte dei Presidi Slow Food.

A parte i millefiori, nei quali  è difficile indicare delle caratteristiche specifiche, i mieli monoflora abruzzesi vantano diverse tipicità: il miele di Sulla si presenta di colore chiaro, odore tenue e sapore delicato, ha cristallizzazione evidente, è di media consistenza ed è facilmente solubile; il miele di Lupinella ha caratteristico colore dal bianco al beige chiaro, odore e sapore delicato di fieno e si cristallizza in maniera fine e compatta; il miele di Girasole, di colore giallo e dal sapore delicato, raggiunge una cristallizzazione compatta e dura; infine il miele di Santoreggia, dal caratteristico colore ambrato con riflessi verdi, ha odore e sapore forti e persistenti, e cristallizza raggiungendo una consistenza finissima e morbida.

Leggerissimi e delicati  corposi e pastosi, profumatissimi i mieli che nascono dalle fioriture sopra i mille metri  protagonisti di Milonia: miele, mele e orsi, l’atteso appuntamento in ottobre, dedicato alle produzioni tipiche della Valle del Giovenco con degustazioni sensoriali promosse da Slow Food Abruzzo che si tiene a Ortona dei Marsi (Aq) in collaborazione con il comune di Pescina che presenta oltre 60 tipologie di mieli. Durante l'evento si svolgono incontri tecnici per gli operatori agricoli,  visite guidate alle aziende, escursioni sugli antichi sentieri della Valle del Giovenco, mostre mercato dei prodotti tipici, degustazioni guidate enogastronomiche, mostre culturali, laboratori di pasticceria, laboratori di educazione ambientale. Tutta l’iniziativa vede la collaborazione sinergica del Consiglio Regionale Abruzzo, i Comuni di Pescina e Ortona dei Marsi, il Parco d’Abruzzo e del Sirente Velino, l’Associazione Produttori dei Mieli particolari dell’Appennino Abruzzese, la Federazione Apicoltori Italiani e il patrocinio de Le Città del Miele.

Il miele di Tornareccio,  capitale abruzzese del miele, pluripremiato, può essere definito “l’emblema della biodiversità”. I mieli di Tornareccio sono raccolti anche in alta montagna, in aree boschive incontaminate. Tante sono le varietà: l’acacia, liquido e piacevolmente dolce, la sulla (rambalupine), storica coltivazione del luogo dal sapore delicato, il ciliegio, l'alianto, la marruca, la melata di boscoIl miele di Tornareccio ha vinto la medaglia di platino a Londra e nel 2020 si è aggiudicato la medaglia di platino al London Honey Award, il premio internazionale dedicato ai mieli di qualità con il miele di arancio. Gli apicoltori che fanno parte della Comunità Slow Food degli Apicoltori Nomadi di Tornareccio raccolgono nettare di acacia, sulla e millefiori, in Abruzzo, in alta montagna, ma anche in Molise, Marche, Puglia, Basilicata e Lazio. 

Il nomadismo nella raccolta, la storica conoscenza delle api, la mancanza di pastorizzazione e dunque la conservazione delle proprietà organolettiche e la simbiosi degli operatori con la natura ha reso i mieli di Tornareccio famosi per la varietà e la qualità. Le prime famiglie di apicoltori a Tornareccio sono presenti già alla fine dell’Ottocento. Dal secondo dopoguerra, l’apicoltura diventa una professione per un numero sempre crescente di persone. A  Tornareccio Regina di Miele a Settembre, rassegna degli apicoltori abruzzesi, hanno partecipato, nell'ultima edizione, oltre 10000 persone. Seguitissimi i corsi di analisi sensoriale, concerti, visite guidate ai mosaici, cooking show, ristorazione, street food. Comunità Slow Food degli Apicoltori Nomadi di Tornareccio. Tra i partner la Regione Abruzzo, l’associazione Ambasciatori dei Mieli, le Città del Miele, Slow Food Abruzzo Molise, il consorzio Qualità Abruzzo.

Il miele d'Abruzzo è protagonista nelle ricette tradizionali e ingrediente di prodotti tipici d'eccellenza come le salsicce di fegato con il miele prodotte nelle zone interne dell’aquilano, in particolare nella valle del Sagittario tra Anversa degli Abruzzi e Scanno che, secondo una tradizione locale sarebbe stato introdotto in Abruzzo dai Duchi di Acquaviva, i quali avrebbero appreso la metodologia di produzione da mercanti veneziani giunti a quell’epoca dal nord dell’Italia. Celli ripieni, caggionetti, sfogliatelle, dolci immancabili delle feste, vedono il  miele sempre presente nei prelibati ripieni che li contraddistinguono.

Dal 2019 in Abruzzo le api hanno una vera e propria casa nel bosco a Montebello di Bertona (Pe) dove, a circa 30 minuti dal mare e a soli 15 dalla montagna, l’Associazione Montanari Bertoniani si occupa non solo della valorizzazione della montagna, ma anche della conservazione della biodiversità.

Presso la Stinzia Bertoniana, tipico ricovero usato nella zona da contadini, pastori e carbonai, a 1000 m.s.l.m. è stato realizzato il BeeOdiversity Park per la tutela dell'ape dell'Appenino. 

l BeeOdiversity Park è un parco dedicato alle api e alla biodiversità  presenta molteplici tipologie di rifugi per api, immersi in un orto sinergico di piante officinali, aromatiche ed erbacee perenni e sede di eventi e laboratori.

Dal 2019  ospita il Bee Natural Festival, organizzato dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e dall'Associazione Culturale Montanari Bertoniani, dedicato alla tutela e alla salvaguardia di questa preziosa specie, un evento unico dedicato a professionisti, appassionati o semplici curiosi. Due giorni ricchi di appuntamenti, conferenze, laboratori pratici per adulti e bambini, presentazioni delle aziende del settore, interventi di esperti.

L. Toppeta 20-05-2021